Salute mentale in crisi o in epoca di crisi?

29 gennaio 2012 in Approfondimenti, Articoli, Salute ed ecologia mentale

Sono trascorsi oltre trenta anni dalla scomparsa di Franco Basaglia, colui che ha dato il via alla rivoluzionaria riforma dell’assistenza psichiatrica in Italia. Il superamento del manicomio e lo spostamento del fulcro operativo nella comunità sociale hanno avviato una serie di sperimentazioni innovative. Oggi però siamo giunti ad un momento di stasi. La ventata creativa degli anni del dopo-riforma sembra essersi esaurita ed i servizi psichiatrici tendono a ristagnare, impantanati in una prassi ripetitiva e conformistica. Le prospettive meccanicistiche del materialismo biologico e di quello sociologico imprigionano l’essere umano, strappando via ogni vocazione interiore e ogni anelito alla spiritualità.

In realtà, la crisi nel settore della salute mentale si inserisce in un vasto panorama che investe ormai tutta la sanità, pubblica e privata, e che trova le sue radici nella più ampia crisi di valori che caratterizza l’epoca della globalizzazione. Per affrontare le criticità, è necessario attivare una nuova prassi terapeutica che vada oltre i modelli riduzionistici per recuperare relazioni di confidenza comunitaria. Ciò comporta l’assunzione di una visione più ampia, di tipo olistico, dell’uomo e del mondo.

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