La Teoria Generale dei Sistemi
30 gennaio 2012 in Approfondimenti, Articoli, Relazionale-sistemico, Salute ed ecologia mentale
La Teoria Generale dei Sistemi, elaborata da Ludwig Von Bertalanffy a partire dagli anni Trenta, trova applicazione in tutti i campi del sapere, dalla fisica alla chimica all’astronomia alla fisiologia all’antropologia. Secondo la teoria dei sistemi, le proprietà di un sistema non possono essere spiegate esclusivamente tramite le sue componenti. La sommatoria delle parti è sempre maggiore (e quindi differente) della somma delle prestazioni delle parti prese singolarmente. Particolarmente importante per i suoi sviluppi nel campo della psicologia e della psichiatria è l’applicazione di questi principi ai sistemi relazionali umani (gruppi, famiglie, organizzazioni sociali di vario genere). I comportamenti, le emozioni, i pensieri di un singolo individuo trovano espressione e significato nel sistema relazionale in cui l’individuo si trova a vivere e ad interagire. Le criticità relazionali ed i conflitti interpersonali devono essere letti ed affrontati all’interno del contesto in cui hanno origine e sviluppo. Occorre prendere in esame il sistema o, meglio, i sistemi di riferimento. Quando si parla di “sistema” non vogliamo intendere un aggregato di parti che interagiscono meccanicamente fra loro, sulla base dei principi della cibernetica. Un sistema relazionale umano – sia esso la famiglia, la comunità sociale o l’ambiente di lavoro – è qualcosa di più: è vivere un’esperienza profonda e coinvolgente; è condividere vissuti, desideri ed emozioni; è sentirsi sospinti all’incontro e, spesso, al conflitto; è partecipare ad una convivenza.
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