ALLE RADICI DEL SIGNIFICATO DELLA DANZA
Il termine “danza” prende origine dalla radice sanscrita तन् (Tan) che può avere varie accezioni semantiche, come “tendere”, “espandere”, “gioire”.
Ritroviamo questa radice nelle parole तन्त्र (Tantra) e ताण्डव (Tandava).
Il termine “Tantra” indica una serie di insegnamenti spirituali e di pratiche operative, originatesi nell’ambito della religiosità indiana a partire dal VI secolo. Queste mirano a risvegliare le energie vitali del corpo per giungere ad un ampliamento della coscienza. Si tratta di una via pratica alla liberazione, che utilizza il corpo e la mente come strumenti fisici per la realizzazione spirituale.
“Tandava” è la danza sacra del dio induista Shiva. Nell’esecuzione tipica dell’India Meridionale, essa è caratterizzata da movimenti vivaci e vigorosi; può essere eseguita in modo allegro e gioioso (Ananda Tandava) oppure furioso e scatenato (Rudra Tandava). Essa esprime, comunque, la gioiosa forza vitale che accompagna i ritmi dell’universo. In quest’accezione, la radice Tan sta a significare il corpo in movimento, ovvero le energie che muovono il corpo.
Anche se non ci sono conferme di un’effettiva influenza etimologica, questa radice ci suggerisce, per assonanza, un’analogia con termine cinese 丹 (Dan), che ritroviamo nell’alchimia taoista ad indicare l’Opera al rosso, ovvero la realizzazione del cinabro o solfuro di mercurio. Ciò indica il combinarsi dell’energia, intesa come forza e calore (solfo), e della fluidità del movimento (mercurio). Rappresenta, perciò, l’armonizzarsi dinamico delle energie vitali, le quali sono strettamente connesse alla corporeità. Il termine “Dan Tien” designa, infatti, i centri della testa, del cuore e del ventre; “Nei Dan” e “Wai Dan” indicano rispettivamente gli esercizi “interni” e quelli “esterni”, miranti a far circolare le energie corporee.
Dall’assonanza tra il cinese Dan e il sanscrito Tan possiamo cogliere una stretta analogia, anche linguistica, tra le tecniche operative cinesi e quelle indiane. E’ una sorta di interazione alchemica nell’eterna danza fra Occidente ed Oriente.
Riallacciandoci al suo originario significato etimologico, possiamo dire che la danza è una pratica che tende ad attivare ed armonizzare movimenti e ritmi corporei, realizzando un percorso di gioia e benessere e di crescita personale. Essa è, per sua essenza, terapeutica.
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